Simbologia del territorio, le edicole votive siciliane | siciliafan.it

Simbologia del territorio, le edicole votive siciliane

  9 SET 2014 CONOSCERE LA SICILIA VISUALIZZATO: 914 VOLTE

L’edicola votiva è un tempietto (dal latino, aedicula) di valenze magiche e religiose. Una nicchia nel muro o in una base di calce, di solito a forma di parallelepippedo, costruita appositamente per ospitare il simulacro di un Santo, della Madonna o del Cristo. Sorgono in punti strategici dell’Isola, come un crocevia, una piazza, solitamente nei borghi, appena fuori dei grandi centri abitati, oppure in centro città. Solitamente di iniziativa privata, solitamente occupanti un terreno pubblico, le edicole fungevano da vera e propria segnaletica: rassicuravano il viandante lungo il suo peregrinare, oppure venivano costruite a mò di demarcazione del perimetro di un latifondo; avevano inoltre lo scopo principale di proteggere il luogo nel quale erano stati edificati.

Considerate da molti oggi più come vere forme di arte popolare svecchiate del loro senso religioso, una volta, e in alcuni luoghi lo sono ancora, erano considerati veri e propri luoghi di culto. Delle mini-cappelle o dei mini-altari dunque, nati molto spesso dall’adempimento di un voto; a volte arricchite con oggetti legati alla preghiera come rosari e ceri, ma anche fiori e altre raffigurazioni sacre: foto, statue e dipinti.

Note sono le edicole votive palermitane. Chiamate più familiarmente “a marunnuzza” o “a santuzza”, le edicole di Palermo, appartenevano esclusivamente a coloro che abitavano nei pressi. Spesso dedicate all’Immacolata oppure a Santa Rosalia, ma anche al Cristo o alle Sante delle diverse contrade, le troviamo spesso complete di frasi di preghiera o supplica nei confronti del viandante, per ricordargli di lasciare un’offerta in cambio di una benedizione sulla via.

Testimonianza di una profonda religiosità ininterrotta nei secoli, l’edicola è anche una sorta di simbolo dello ‘status sociale’ di chi la realizzava. Spesso il simulacro veniva dipinto su muro, raramente anche su vetro o tela. A volte invece, nelle edicole votive venivano incastonate statuette in gesso o cartapesta, e persino in ceramica.

Di Palermo, famosa è l’edicola votiva che si trova sul sagrato della chiesa di Sant’Antonio Abate, in via Roma. L’immagine della Passione del Cristo, fu per molto tempo, con il suo lume acceso, l’unica fonte di luce notturna del vicolo e del sottopassaggio, quello della “Madonna della Volta”, che si imboccava per andare dal quartiere della “Conceria” a quello dei macellai. La più antica delle edicole votive di Palermo, tra quelle invece dedicate alla Santa Patrona, è sicuramente quella che si trova in Piazza Monte di Pietà. Alcune edicole votive sono state erette poi dal Senato cittadino, ad esempio per celebrare una scampata peste; di queste sono rimaste intatte una in Via Bosco, una in Piazza Aragona, un’altra ancora in via Coltellieri.
Se ci spostiamo nella provincia di Catania, nel percorso turistico che coinvolge il centro storico della nota città di Bronte, sono tre le principali edicole, assolutamente da visitare, che ricordiamo qui per particolarità delle storie e delle architetture. Dopo aver gettato un occhio alla Chiesa dell’Annunziata e al Castello Nelson, non potete non notare, nel pieno cen­tro storico, l’edicola votiva dedicata alla Madonna del Lume. Contrariamente all’iconografia brontese tradizionale che vuole l’immagine della Vergine Annunziata mentre trafigge il drago a sette teste con la punta della bandiera, questo olio su tela dell’Ottocento, restaurato nel 2011 e non più incastonato nell’edicola votiva, che è oggi impreziosita invece da una copia fotografica, raffigura infatti la Madon­na vestita con un lungo abito bianco e una fascia tem­pestata di gem­me, il manto azzurro, e in grem­bo il Bambin Gesù.
Presso la località SS. Cristo troviamo due edicole. Una dedicata al Cristo e l’altra dedicata alla Patrona. Le due edicole, costruite sempre presumibilmente negli anni dell’Ottocento, furono poste a celebrare la tragedia scampata dalla colata lavica del Monte Lepre, che proprio in quel periodo si fermò a SS. Cristo, risparmiando il comune di Bronte. Sempre di Bronte, è L’edicola votiva della Colla. Innalzata in onore della Madonna Annunziata in contrada Colla, a celebrazione del giorno in cui un drappello di cittadini si salvo dai bombardamenti del ’43, prima in Casa Sitta, edificio poco distante alle spalle dell’edicola, poi presso la sot­tostante galleria della Ferrovia Circumetnea. Quei terribili giorni sono ricordati in una placca di creta e dalle lapidi poste accanto all’edicola, che riportano i nomi delle famiglie e degli oboli donati per la costruzione della struttura architettonico-religiosa.

Autore | Enrica Bartalotta

Credit Immagine • Edicola votiva raffigurante la Pietà posta all’esterno della chiesa della Madonna Addolorata sita ad Agrigento in via Garibaldi e dove si può leggere in una lastra marmorea:”TU CHE PASSI PER QUESTA VIA DICI DI CUORE AVE MARIA ! – Delphine Trovato

Edicole votive siciliane, vedi galleria fotografica:

Edicole 1

Edicole 2

Edicole 3

Sorgente: edicole votive

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